<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog di fgtech</title>
	<atom:link href="http://www.fgtech.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fgtech.it</link>
	<description>Il mio blog</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 May 2010 15:36:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Aggiungere certificati a Google Chrome</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2010/01/chrome-certificati/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2010/01/chrome-certificati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 15:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=173</guid>
		<description><![CDATA[Google Chrome (versione Linux) non permette ancora l&#8217;aggiunta di certificati SSL direttamente dal browser. Tuttavia questo può essere fatto velocemente da terminale.
Il sito di Chrome ha una pagina dedicata proprio all&#8217;aggiunta di certificati su Linux. Il metodo più breve su Ubuntu (e Debian, come segnalato da yorick) è il seguente. Prima di tutto si installa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-170" title="Google_Chrome_logo" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/12/Google_Chrome_logo-150x150.png" alt="Google_Chrome_logo" width="150" height="150" />Google Chrome (versione Linux) non permette ancora l&#8217;aggiunta di certificati SSL direttamente dal browser. Tuttavia questo può essere fatto velocemente da terminale.<span id="more-173"></span></p>
<p>Il sito di Chrome ha una <a href="http://code.google.com/p/chromium/wiki/LinuxCertManagement" target="_blank">pagina dedicata</a> proprio all&#8217;aggiunta di certificati su Linux. Il metodo più breve su Ubuntu (e Debian, come segnalato da yorick) è il seguente. Prima di tutto si installa il necessario:</p>
<pre>sudo apt-get install libnss3-tools</pre>
<p>Poi si scarica manualmente il certificato (con wget), la cui posizione dipende ovviamente dal sito che vogliamo aggiungere (un metodo per trovarlo è cercare su Google il nome del sito più &#8220;certificate&#8221;). Ad esempio il certificato del Politecnico di Torino si trova all&#8217;indirizzo www.europki.org/ca/root/ca_cert/ca_cert.crt:</p>
<pre>wget http://www.europki.org/ca/root/ca_cert/ca_cert.crt</pre>
<p>Si aggiunge poi il file scaricato (ca_cert.crt nel mio caso) ad database, con una qualche nome (non ha molta importanza).<span style="font-family: Consolas, Monaco, 'Courier New', Courier, monospace; line-height: 18px; font-size: 12px; white-space: pre;"> </span></p>
<pre>certutil -d sql:$HOME/.pki/nssdb -A -t "C,," -n "nome certificato" -i ca_cert.crt</pre>
<pre>ed il gioco è fatto. Riavviando Chrome il sito in questione non dovrebbe più dare problemi.</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2010/01/chrome-certificati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aggiungere il supporto Java a Google Chrome su linux</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/12/chrome-java-linux/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/12/chrome-java-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=163</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche giorno sto utilizzando Google Chrome per Linux e ne sono molto soddisfatto. Il pacchetto di installazione tuttavia non fornisce il plugin per utilizzare le applicazioni che richiedono Java. Il plugin in questione è probabilmente già sul vostro computer, bisogna solo attivarlo. 
Per trovare il plugin bisogna utilizzare il seguente comando in console:
locate libnpjp2.so
che resituirà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-170" title="Google_Chrome_logo" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/12/Google_Chrome_logo-150x150.png" alt="Google_Chrome_logo" width="150" height="150" />Da qualche giorno sto utilizzando <a href="http://www.google.com/chrome/?hl=it" target="_blank">Google Chrome</a> per Linux e ne sono molto soddisfatto. Il pacchetto di installazione tuttavia non fornisce il plugin per utilizzare le applicazioni che richiedono Java. Il plugin in questione è probabilmente già sul vostro computer, bisogna solo attivarlo. <span id="more-163"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per trovare il plugin bisogna utilizzare il seguente comando in console:</p>
<pre>locate libnpjp2.so</pre>
<p style="text-align: justify;">che resituirà il percorso del plugin all&#8217;interno del vostro computer (nel mio caso è /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/i386/libnpjp2.so). Se il plugin non è presente dovrebbe essere possibile installarlo insieme alla macchina virtuale Java tramite il gestore dei pacchetti, oppure come descritto <a href="http://www.google.com/support/forum/p/Chrome/thread?tid=3dfa247aa1eb956c&amp;hl=en" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Chrome cerca tutti i plugin all&#8217;avvio nella cartella /opt/google/chrome/plugins. Sarà quindi sufficiente creare la cartella, fare un link all&#8217;interno di essa che rimandi al file libnpjp2.so trovato in precedenza e avviare il browser. Nei comandi seguenti cambiate ovviamente il percorso al file libnpjp2.so se non corrisponde al vostro.</p>
<pre>sudo mkdir /opt/google/chrome/plugins
cd /opt/google/chrome/plugins
sudo ln -s /usr/lib/jvm/java-6-sun-1.6.0.16/jre/lib/i386/libnpjp2.so .
google-chrome --enable-plugins</pre>
<p>Per verificare che il plugin sia stato rilevato potete andare con Chrome alla pagina <a href="about:plugins" target="_blank">about:plugins</a> oppure provare qualche semplice applet Java come quelle disponibili <a href="http://java.sun.com/applets/jdk/1.4/index.html" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/12/chrome-java-linux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inviti a Google Wave</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/12/inviti-a-google-wave/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/12/inviti-a-google-wave/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 13:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Google Wave]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=160</guid>
		<description><![CDATA[Regalo 10 inviti a Google Wave!!! Per chi è interessato è sufficiente lasciare un commento&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Regalo 10 inviti a Google Wave!!! Per chi è interessato è sufficiente lasciare un commento&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/12/inviti-a-google-wave/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ripristinare amaroK</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/12/ripristinare-amarok/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/12/ripristinare-amarok/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[amaroK]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=157</guid>
		<description><![CDATA[Di recente mi è capitato che amaroK non funzionasse più, non permettendomi di ascoltare qualsiasi brano. L&#8217;errore riportato era:
demux_wavpack: (open_wv_file:127) open_wv_file: non-seekable inputs aren't supported yet.
E se avviato in modalità debug (amarok &#8211;debug) l&#8217;errore riportato era:
amarok:   [EngineController] [WARNING!] Phonon failed to play this URL.
Error:  "Cannot find demultiplexer plugin for MRL [nomefile]"
Se avete lo stesso problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-158" title="amarok-logo" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/12/amarok-logo-150x150.jpg" alt="amarok-logo" width="150" height="150" />Di recente mi è capitato che amaroK non funzionasse più, non permettendomi di ascoltare qualsiasi brano. L&#8217;errore riportato era:</p>
<pre>demux_wavpack: (open_wv_file:127) open_wv_file: non-seekable inputs aren't supported yet.</pre>
<p>E se avviato in modalità debug (amarok &#8211;debug) l&#8217;errore riportato era:</p>
<pre>amarok:   [EngineController] [WARNING!] Phonon failed to play this URL.
Error:  "Cannot find demultiplexer plugin for MRL [nomefile]"</pre>
<p>Se avete lo stesso problema che ha afflitto il mio caro amaroK, non vi preoccupate, la soluzione è rapidissima&#8230;<span id="more-157"></span></p>
<p>E&#8217; sufficiente rimuovere il file ~/.xine/catalog.cache per ripristinare le configurazioni iniziali e riascoltare la vostra musica preferita con amaroK.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/12/ripristinare-amarok/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MIDI e TuxGuitar su Ubuntu</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/12/midi-tuxguitar/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/12/midi-tuxguitar/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tools]]></category>
		<category><![CDATA[MIDI]]></category>
		<category><![CDATA[Tuxguitar]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=148</guid>
		<description><![CDATA[Se avete problemi ad ascoltare file midi su Ubuntu e/o a far funzionare TuxGuitar, questo breve articolo potrebbe esservi d&#8217;aiuto.

Spesso per ascoltare i file MIDI su linux è necessario installare un programma che emuli alcune funzioni della scheda audio. Uno dei software più utilizzati a questo proposito è Timidity, facilmente installabile in (K)Ubuntu tramite:
sudo apt-get [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-152" title="overlord59-tux-guitar-1434" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/12/overlord59-tux-guitar-1434-150x150.jpg" alt="overlord59-tux-guitar-1434" width="150" height="150" />Se avete problemi ad ascoltare file midi su Ubuntu e/o a far funzionare TuxGuitar, questo breve articolo potrebbe esservi d&#8217;aiuto.</p>
<p><span id="more-148"></span></p>
<p>Spesso per ascoltare i file MIDI su linux è necessario installare un programma che emuli alcune funzioni della scheda audio. Uno dei software più utilizzati a questo proposito è Timidity, facilmente installabile in (K)Ubuntu tramite:</p>
<pre>sudo apt-get install timidity-daemon freepats</pre>
<p>Il pacchetto freepats (~30Mb) contiene i file necessari al corretto funzionamento di Timidity.</p>
<p>Una volta terminata l&#8217;installazione Timidity dovrebbe già essere in funzione. Per ascoltare un file MIDI direttamente da terminale basta digitare:</p>
<pre>timidity file.mid</pre>
<p>Gli altri programmi che utilizzano i MIDI dovrebbero funzionare anch&#8217;essi. Per verificare il corretto funzionamento del demone di Timidity è sufficiente provare a riattivarlo tramite il comando:</p>
<pre>sudo /etc/init.d/timidity restart</pre>
<p>Che dovrebbe restituire qualcosa come:</p>
<pre>* Stopping TiMidity++ ALSA midi emulation...                            [ OK ]
* Starting TiMidity++ ALSA midi emulation...                            [ OK ]</pre>
<h2>TuxGuitar</h2>
<p>Per fare funzionare TuxGuitar su Ubuntu è bene installare la versione che utilizza il sistema audio ALSA. Prima di tutto, però, se avete già installato Timidity o TuxGuitar, è bene disinstallarli con &#8211;purge, in modo da rimuovere tutte le vecchie configurazioni e partire da zero:</p>
<pre>sudo apt-get remove --purge timidity tuxguitar</pre>
<p>Per installare la corretta versione di TuxGuitar usiamo ancora il nostro caro apt e digitiamo:</p>
<pre>sudo apt-get install tuxguitar-alsa</pre>
<p>Una volta avviato TuxGuitar è sufficiente impostare la porta &#8220;TiMiditi port 0&#8243; in Strumenti&gt;Impostazioni&gt;Suono ed il gioco  fatto. Ora il programma dovrebbe funzionare correttamente (per sicurezza, incrociate le dita&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/12/midi-tuxguitar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WebRadio Traxx.fm</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/12/webradio-traxx-fm/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/12/webradio-traxx-fm/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Radio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=128</guid>
		<description><![CDATA[Vi segnalo una radio accessibile online che trasmette gratuitamente, senza pubblicità e con ampia scelta di generi. La radio in questione si chiama Traxx.fm. Nell&#8217;homepage è possibile scegliere il genere preferito (house, lounge, elettronica, latino americano ecc.)
Riporto inoltre i link per ascoltare le stesse trasmissioni del sito attraverso un normale player (come amaroK, VLC, Rhythmbox, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-132" title="music_notes" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/12/music_notes-150x150.jpg" alt="music_notes" width="150" height="150" />Vi segnalo una radio accessibile online che trasmette gratuitamente, senza pubblicità e con ampia scelta di generi. La radio in questione si chiama <a href="http://www.traxx.fm">Traxx.fm</a>. Nell&#8217;homepage è possibile scegliere il genere preferito (house, lounge, elettronica, latino americano ecc.)</p>
<p><span id="more-128"></span>Riporto inoltre i link per ascoltare le stesse trasmissioni del sito attraverso un normale player (come amaroK, VLC, Rhythmbox, Windows Media Player):</p>
<ul>
<li>Deluxe
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx001-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx001-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Deep
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx013-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx013-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>House
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx002-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx002-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Electro
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx003-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx003-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Lounge
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx004-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx004-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Cool Jam
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx005-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx005-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Soul
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx006-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx006-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Funk
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx016-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx016-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>R&amp;B
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx007-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx007-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Latino
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx008-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx008-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Pop
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx009-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx009-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Hits
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx010-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx010-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>Golden Hits
<ul>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx017-low.mp3</li>
<li>http://broadcast.infomaniak.ch/traxx017-high.mp3</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>I link che terminano con &#8220;low&#8221; puntano a trasmissioni in 128 Kb/s (alta qualità) mentre quelli con &#8220;high&#8221; a trasmissioni a 80 Kb/s (bassa qualità).</p>
<p>Buon ascolto!</p>
<p><strong>EDIT</strong>: Traxx.fm ha modificato gli indirizzi dei loro programmi radio, che quindi potrebbero non essere più funzionanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/12/webradio-traxx-fm/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Common Lisp &#8211; Come iniziare</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/11/cl-come-iniziare/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/11/cl-come-iniziare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 13:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lisp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fgtech.it/?p=102</guid>
		<description><![CDATA[Come si può iniziare ad utilizzare il Common Lisp? Dove informarsi? Di quali programmi e manuali fornirsi? Ecco le principali domande a cui tenterò di dare risposta in questo articolo.

Common Lisp?
Il Common Lisp è un linguaggio di programmazione fantastico che consiglio di provare a chiunque (sia sviluppatori per hobby che professionisti). Tuttavia in questo articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/11/glossy430.jpg" alt="glossy430" width="171" height="119" />Come si può iniziare ad utilizzare il Common Lisp? Dove informarsi? Di quali programmi e manuali fornirsi? Ecco le principali domande a cui tenterò di dare risposta in questo articolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-102"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Common Lisp?</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Common Lisp è un linguaggio di programmazione fantastico che consiglio di provare a chiunque (sia sviluppatori per hobby che professionisti). Tuttavia in questo articolo non mi dilungherò a descrivere le caratteristiche del Common Lisp, quanto a fornire qualche suggerimento per chi vuole avvicinarsi a questo linguaggio. Posso però dare un consiglio anche a chi sente il nome &#8220;Common Lisp&#8221; per la prima volta e non sa se provarlo o meno. A tutti gli indecisi o ai semplici curiosi consiglio di leggere l&#8217;introduzione a Practical Common Lisp di Peter Seibel, accessibile tramite <a title="Why Lisp?" href="http://www.gigamonkeys.com/book/introduction-why-lisp.html" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Informazioni sul linguaggio</h3>
<p style="text-align: justify;">Come prima cosa per iniziare ad utilizzare il Common Lisp c&#8217;è bisogno di un manuale il più possibile chiaro, soprattutto per chi, come nel nostro caso, si deve avvicinare per la prima volta. Il mio consiglio è <a href="http://www.gigamonkeys.com/book/">Practical Common Lisp</a> di Peter Seibel, accessibile gratuitamente via internet o a pagamento per la versione stampata.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta sicuramente di un libro eccellente, che offre un&#8217;ampia panoramica sul Common Lisp e descrive a fondo le sue caratteristiche sempre in modo chiaro e preciso. Probabilmente è anche il migliore libro per principianti, poichè espone l&#8217;intero linguaggio un poco alla volta senza dare mai nulla per scontato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per avere invece informazioni su ogni singola funzione, macro ecc. presente nella specifica del Common Lisp è disponibile l&#8217;<a title="Hyperspec" href="http://www.lispworks.com/documentation/HyperSpec/Front/">Hyperspec</a>. Anche se non è sempre molto chiara, l&#8217;Hyperspec è la fonte più attendibile per ottenere informazioni sul Common Lisp.  (P.s. <a title="Google" href="http://www.google.it/">Google</a> è sempre un&#8217;ottima alternativa).</p>
<h3 style="text-align: justify;">Compilatore</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Common Lisp è un linguaggio compilato e per essere utilizzato ha bisogno quindi di un compilatore. Io consiglio <a title="SBCL" href="http://www.sbcl.org/">SBCL</a>, un software libero che permette di compilare il Lisp in codice macchina. Funziona principalmente sui sistemi operativi Unix (Linux, BSD, Mac OS&#8230;) ma è in sviluppo un port per Windows (stabile ma senza il supporto per i thread). Offre, oltre ad un pieno supporto dello standard del linguaggio, alcune estensioni che permettono ad esempio l&#8217;esecuzione di più processi e l&#8217;utilizzo di un&#8217;interfaccia per accedere alle librerie scritte in C/C++. Offre anche la possibilità di creare programmi eseguibili direttamente, che non richiedono la presenza di SBCL sulla macchina dell&#8217;utente (poichè è incluso completamente nell&#8217;eseguibile stesso).</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono comunque altre alternative, sia libere (come <a title="CMUCL" href="http://www.cons.org/cmucl/">CMUCL</a>, <a title="CLISP" href="http://clisp.cons.org/">CLISP</a>, <a title="GCL" href="http://www.gnu.org/software/gcl/">GCL</a>) che a pagamento (<a title="AllegroCL" href="http://www.franz.com/products/allegrocl/">AllegroCL</a>, <a title="Lispworks" href="http://www.lispworks.com/">Lispworks</a>).</p>
<h3 style="text-align: justify;">IDE</h3>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra cosa importantissima è l&#8217;ambiente di sviluppo (IDE &#8211; Integrated Development Environment). Un IDE adatto dovrebbe fornire la possibilità di scrivere codice con la sintassi colorata e posizionata correttamente, di eseguirlo, di visualizzare i messaggi di debug e di ispezionare le strutture di dati. Dovrebbe, inoltre, funzionare su Linux, Windows e Mac OS ed essere un software libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ho provato un po&#8217; di tutto, e in particolare: Emacs, Cups (Eclipse) e VIM.</p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><strong>Emacs</strong>: Emacs è un ambiente ottimo per chi vuole programmare in Common Lisp. Soddisfa tutti i requisiti che ho elencato sopra e in più è molto personalizzabile (tramite un linguaggio di programmazione molto simile al Common Lisp). Se vogliamo trovare qualche difetto possiamo però dire che, per essere utilizzato in modo proficuo, necessita di un po&#8217; di studio e alcune caratteristiche, per essere sfruttate al meglio, necessitano di un po&#8217; di configurazione, che a sua volta richiede tempo. Si tratta sicuramente dell&#8217;ambiente di programmazione Common Lisp &#8220;classico&#8221; e amato da chi programma in Common Lisp da vecchia data, in quanto fino a poco tempo fa esistevano ben poche altre alternative. <em>Verdetto</em>: Sicuramente un&#8217;ottima soluzione per chi utilizza già Emacs ed è disposto a utilizzare un po&#8217; di tempo per trovare la configurazione ottimale. Per chi invece non ne è abituato o preferisce ambienti dall&#8217;interfaccia meno ostica consiglio di continuare la lettura.</li>
<li><strong>Cusp</strong>: <a title="Cusp" href="http://bitfauna.com/projects/cusp/" target="_blank">Cusp</a> è un plugin per <a title="Eclipse" href="http://www.eclipse.org/" target="_blank">Eclipse</a>, un ambiente per lo sviluppo in vari linguaggi di programmazione (soprattutto Java, C++ e Fortran). Con il plugin Cusp è possibile avere tutte le caratteristiche sopra descritte utilizzabili con un interfaccia semplice. Permette solo l&#8217;utilizzo di SBCL. L&#8217;integrazione in Eclipse permette la gestione dei progetti (seppur molto semplice), la visualizzazione dei thread, della console e altro ancora. <em>Verdetto</em>: ottimo per chi non ama dover imparare &#8220;strane&#8221; combinazioni di tasti e preferisce interfacce semplici. Nonostante non sia ancora molto maturo e soffra di rari problemi di stabilità è comunque utilizzabile efficacemente. PS. La versione scaricabile dal sito ufficiale non è la più aggiornata, è necessario quindi utilizzare il sistema di aggiornamento automatico di Eclipse.</li>
<li><strong>VIM</strong>: Nonostante <a title="Vim" href="http://www.vim.org/">VIM</a> sia un editor molto potente, dal rapidissimo utilizzo (per chi è abituato al suo funzionamento &#8220;insolito&#8221;) e permetta un grado di personalizzazione notevole, non ha gli strumenti che ha Emacs per funzionare come ambiente di sviluppo. Sarebbe ottimo come editor da integrare in un IDE (come in <a title="Pida" href="http://pida.co.uk/">Pida</a>), ma per il momento non è disponibile nessun plugin utilizzabile efficacemente. Va anche detto che il Common Lisp è meno prolisso di linguaggi come il C, quindi sono sufficienti meno strumenti di editing, ma più potenti. <em>Verdetto</em>: non utilizzabile perchè mancano i plugin necessari per renderlo un ambiente di sviluppo Common Lisp.</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche degli ambienti di sviluppo professionali a pagamento, come <a title="AllegroCL" href="http://www.franz.com/products/allegrocl/">AllegroCL</a> e <a title="Lispworks" href="http://www.lispworks.com/">Lispworks</a>, di cui si possono scaricare delle versioni gratuite in prova.</p>
<div style="text-align: justify;">
<h3>Altre informazioni</h3>
<p>Per ottenere informazioni precise su qualsiasi aspetto del Common Lisp, internet è ovviamente il posto migliore dove cercare. Tra i siti più interessanti sicuramente merita di essere citato <a href="http://www.cliki.net/">Cliki</a>, una wiki dedicata interamente al Common Lisp. Ci sono anche alcuni blog molto interessanti come quello di <a href="http://bc.tech.coop/blog/">Bill Clementson.</a></p>
<p>Anche il canale IRC #lisp (in inglese) su freenode (irc.freenode.net) può rivelarsi una risorsa utile. Sempre su freenode esiste il canale in italiano #lisp-it, di cui sono operatore, dedicato sia a chi si avvicina al Common Lisp per la prima volta sia per i più esperti.</p>
<p>Consiglio infine anche la mailing list <a title="Mailing List" href="http://www.muppetslab.org/cgi-bin/mailman/listinfo/lisp-it">lisp-it</a> su muppetslab.org.</p>
<h3>Clojure</h3>
<p>Clojure è un linguaggio di programmazione della famiglia lisp ma molto più recente del Common Lisp. Alle molte caratteristiche interessanti del Common Lisp, Clojure ne aggiunge altre, altrettanto interessanti e innovative. Consiglio quindi chiunque sia interessato ai linguaggi lisp di considerare <a title="Clojure" href="http://www.fgtech.it/Clojure/">Clojure</a> quale una valida alternativa.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/11/cl-come-iniziare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promemoria e appunti online</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/11/appunti-online/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/11/appunti-online/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[ThreeTags]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fgtech.wordpress.com/?p=37</guid>
		<description><![CDATA[Avete mai la necessità di salvare in modo ordinato un qualsiasi promemoria o appunto in maniera semplice e rapida? Che sia la lista della spesa, una password, o qualsiasi informazione  ci interessi memorizzare, i semplici file di testo ci possono venire in aiuto, ma che fare quando bisogna cercare velocemente qualche informazione tra molti appunti? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><!--:it--><img class="size-full wp-image-76 alignleft" title="windows_notepad-400-400" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/11/windows_notepad-400-400.jpg" alt="windows_notepad-400-400" width="129" height="129" />Avete mai la necessità di salvare in modo ordinato un qualsiasi promemoria o appunto in maniera semplice e rapida? Che sia la lista della spesa, una password, o qualsiasi informazione  ci interessi memorizzare, i semplici file di testo ci possono venire in aiuto, ma che fare quando bisogna cercare velocemente qualche informazione tra molti appunti? E se non si ha il proprio computer a disposizione?</p>
<p style="text-align:justify;">La soluzione c&#8217;è: è rapida, sicura, semplice e pratica.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--:--><span id="more-37"></span><!--:it--></p>
<h2 style="text-align:justify;">ThreeTags.com</h2>
<p style="text-align:justify;">Il servizio internet <a title="ThreeTags" href="http://www.threetags.com">ThreeTags</a> permette di memorizzare appunti in formato testuale e indirizzi URL, salvandoli tramite tag.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/11/threetags.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-124" title="threetags" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/11/threetags.png" alt="threetags" width="614" height="367" /></a></p>
<h3 style="text-align:justify;">Appunti</h3>
<p style="text-align:justify;">Gli appunti che possono essere memorizzati sono testo formattato (quindi con grassetto, corsivo, liste numeriche, liste puntate, link ecc.), con editor WYSIWYG. In alternativa si possono memorizzare direttamente degli indirizzi web ed utilizzare ThreeTags come gestore dei bookmark.</p>
<h3 style="text-align:justify;">Tag</h3>
<p style="text-align:justify;">Tutte le informazioni sono memorizzate tramite tag e rendono molto semplice quindi cercare rapidamente un appunto selezionando uno o più tag. Per evitare di avere una lista di tag troppo lunga, i tag stessi possono essere categorizzati e rendere il tutto ordinato.</p>
<p style="text-align:justify;">I tag si possono aggiungere nell&#8217;apposito form separati tramite punto e virgola. Per indicare che un tag è contenuto in un altro si utilizzano invece i due punti. Ad esempio se voglio scrivere un promemoria con i comandi della console Linux più utili, si può aggiungere un appunto con la l&#8217;opportuna lista e nel form dei tag, scrivendo &#8220;Linux; Console: comandi&#8221;. In questo modo la nota è memorizzata con i tag &#8220;Linux&#8221;, &#8220;Console&#8221; e il tag &#8220;comandi&#8221; all&#8217;interno di &#8220;Console&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente la facilità di ritrovare una nota è direttamente proporzionale a quanta cura si dedica all&#8217;assegnamento dei tag.</p>
<h3 style="text-align:justify;">Codifica lato client</h3>
<p style="text-align:justify;">Una delle caratteristiche più importanti di ThreeTags è che tutte le note salvate sono sempre online, permettendoci di accederci da qualsiasi computer disponga di una connessione ad internet. Ciò non ne pregiudica la sicurezza: tutti gli appunti inseriti vengono infatti codificati dal browser e inviati sempre in forma criptata, permettendoci quindi di memorizzare anche dati sensibili, come password o quant&#8217;altro. Nemmeno la password non è mai inviata: neanche i gestori del sito stesso potrebbero leggere gli appunti memorizzati sui loro server.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa caratteristica fa sorgere alcuni problemi, come l&#8217;assenza di una ricerca full-text (la cui mancanza con un accurato utilizzo dei tag è trascurabile).</p>
<h3 style="text-align:justify;">Google Gears</h3>
<p style="text-align:justify;">Il servizio utilizza Google Gears ed è quindi possibile utilizzarlo anche offline (scaricando l&#8217;apposito plugin fornito da Google, funzionante anche su Firefox e Linux). Quando si ritorna online il database viene automaticamente sincronizzato con quello online.</p>
<h3 style="text-align:justify;">Altre caratteristiche</h3>
<p style="text-align:justify;">Tutto l&#8217;archivio può essere esportato permettendo di fare backup sul computer. Le note possono essere convertite in HTML, si possono associare date e priorità e altro ancora. E&#8217; disponibile anche per iPhone.</p>
<h2 style="text-align:justify;">In conclusione</h2>
<p style="text-align:justify;">Un sistema davvero semplice, efficace e, cosa non da poco, gratuito. Consiglio vivamente di provarlo: l&#8217;iscrizione è immediata (servono solo nick e password) e dopo un breve utilizzo potrebbe rivelarsi davvero indispensabile.</p>
<p><!--:--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/11/appunti-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Problemi con l&#8217;aggiornamento a Karmik Koala</title>
		<link>http://www.fgtech.it/2009/11/aggiornamento-a-karmik/</link>
		<comments>http://www.fgtech.it/2009/11/aggiornamento-a-karmik/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fgtech</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[Karmik Koala]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fgtech.wordpress.com/?p=14</guid>
		<description><![CDATA[
Se dopo l&#8217;aggiornamento di (K)Ubuntu a Karmik Koala tramite apt il computer funziona a rallentatore (con problemi audio e video, periferiche e altro), probabilmente stai ancora utilizzando il kernel di Jaunty.  E&#8217; sufficiente impostare il kernel corretto nel file di grub per sistemare il problema.

Tutta la storia
Non ho resistito. Me l&#8217;ero promesso, ma la tentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-121" title="ubuntu-karmic-koala" src="http://www.fgtech.it/wp-content/uploads/2009/11/ubuntu-karmic-koala-150x150.png" alt="ubuntu-karmic-koala" width="150" height="150" />Se dopo l&#8217;aggiornamento di (K)Ubuntu a Karmik Koala tramite apt il computer funziona a rallentatore (con problemi audio e video, periferiche e altro), probabilmente stai ancora utilizzando il kernel di Jaunty.  E&#8217; sufficiente impostare il kernel corretto nel file di grub per sistemare il problema.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--:--><span id="more-14"></span><!--:it--></p>
<h2 style="text-align:justify;">Tutta la storia</h2>
<p style="text-align:justify;">Non ho resistito. Me l&#8217;ero promesso, ma la tentazione è stata troppo forte. Ho fatto l&#8217;upgrade di Kubuntu da Jaunty a Karmik Koala senza cancellare tutto, come mi ero promesso le altre volte, ma utilizzando l&#8217;avanzamento di versione automatico (con apt) che già in passato mi aveva dato problemi.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo il download durato tutta la notte (~1200 Mb), il download di un pacchetto non era riuscito (font per Wine) e aveva bloccato l&#8217;upgrade automatico. Nessun problema, con il comando <strong>sudo apt-get dist-upgrade</strong> dalla mia amata console il download riprende, viene scaricato proprio solo il pacchetto mancante e parte l&#8217;installazione.</p>
<h2 style="text-align:justify;">Ma i problemi non sono finiti&#8230;</h2>
<p style="text-align:justify;">Riavviato il pc il sistema era lentissimo, non funzionava il touchpad, gli effetti grafici non erano attivabili, xorg occupava tutta la CPU. Dopo aver smanettato per una buona oretta per fortuna ho avuto un idea (abbastanza banale a dire il vero): che kernel stavo utilizzando? Controllando con <strong>uname -r</strong>, ho notato che stavo effettivamente utilizzando il kernel vecchio (2.6.28-**-generic) e non quello di karmik che è il 2.6.31-15. E&#8217; quindi bastato modificare il file <strong>/boot/grub/menu.lst</strong> sostituendo il 2.6.28-** con 2.6.31-15, riavviare e tutto è risolto.</p>
<p style="text-align:justify;">Potete vedere velocemente le versioni dei kernel installati con <strong>ls /boot/</strong> e controllando le voci del tipo vmlinuz-2.6.<em>x</em>.<em>y</em>-generic. Quello da impostare nel file menu.lst è ovviamente quello con numero di versione maggiore.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo stesso problema pare verificarsi con Ubuntu e si risolve nello stesso modo.</p>
<p style="text-align:justify;">Buon Karmik a tutti!</p>
<p><!--:--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fgtech.it/2009/11/aggiornamento-a-karmik/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

